Tragedia ad Ariano: un 38enne ha perso la vita travolto da una mensola di ferro nel cantiere al viadotto ‘La Manna’


Terribile notizia da Ariano Irpino. Un 38enne, Pietro Nuzzolo, è deceduto in un incidente nel cantiere in cui sono in corso i lavori di manutenzione al viadotto “La Manna”, sulla strada statale 90 dir “Delle Puglie”, nel comune di Ariano. Pietro, operaio dipendente della ditta incaricata da Anas, la RTI 3 R Costruzioni, ha perso la vita durante l’esecuzione delle attività previste.

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla Direzione Lavori del cantiere, l’operaio si trovava nei pressi delle aree prospicienti al cantiere, su viabilità comunale, durante la fase di scarico di uno degli elementi in acciaio necessari per il rafforzamento del pulvino di una delle pile. Nel corso della manovra prevista, per cause in corso di accertamento, si è spezzata la catena ancorata al mezzo di sollevamento, provocando lo schiacciamento dell’operaio.

Subito dopo l’accaduto, l’Ispettore di cantiere ha provveduto a contattare i sanitari del 118 che giunti sul posto ne hanno constatato il decesso. Sono in corso le indagini e gli accertamenti sull’accaduto. Sul posto sono
intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e i titolati delle imprese.

Il cantiere pienamente in regola era stato aperto dopo tanti giorni di stop dovuti all’emergenza Covid-19, ma non solo. Ariano Irpino fino a qualche giorno fa era zona rossa per il numero eccessivo di contagiati. Ed ora un’altra tragedia che si registra sulla città del Tricolle già gravemente colpita.

Come informa Gianni Vigoroso su Ottopagine, Pietro aveva compiuto 38 anni lo scorso 27 aprile e si accingeva a festeggiare oggi a casa, proprio oggi, il compleanno di sua moglie Giuseppina. Una ricorrenza funestata dalla tragedia sul lavoro che arriva a poche ore dalla festa del primo maggio. Pietro non era uno sprovveduto, ma un operaio molto davvero esperto e capace.

A pezzi la moglie dell’uomo, Giuseppina De Furia, in auto insieme a suo padre, bloccati entrambi dai carabinieri davanti al vicino bar di località Manna. Un fulmine a ciel sereno in una giornata di sole apparentemente tranquilla. Una famiglia di persone perbene, oneste, dedite al lavoro e ai sacrifici nella verde campagna arianese alla località Acquasalza.

Il volto della moglie di Pietro, le sue lacrime nel ripetere di continuo il nome del marito a pochi metri dal luogo della tragedia, è l’immagine più triste di questo ultimo giorno di aprile: l’ennesimo di dolore per Ariano.

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