TRAILER – ‘AMERO’ SEMPRE’, SCRITTO DAL PARROCO DI MONTECALVO


di Lucia Cafazzo

Nel centro storico Montecalvo Irpino, ultimo ciack del film scritto e diretto dal parroco della piccola comunità Don Teodoro Rapuano. Un film dal titolo “Amerò per sempre” dedicato ad un Santo originario del paese irpino della Comunità della Valle dell’Ufita nato il 29 settembre 1710 e morto nel 1766. Figlio di un noto avvocato beneventano – mutò nome in Pompilio Maria, entrando, diciottenne, nell’ordine degli Scolopi. 

Da Napoli fu inviato a Chieti per continuare gli studi di filosofia, ma ammalatosi e nella speranza che il cambio di clima avesse potuto giovargli, fu trasferito a Melfi (Potenza) dove proseguì con successo gli studi sacri e profani, nel 1733 con la fama di teologo e non ancora sacerdote, andò a Turi (Bari), dando inizio all’insegnamento delle lettere e a quello di educatore della gioventù. Secondo il carisma dei figli di san Giuseppe Calasanzio esercitò l’apostolato nelle Scuole Pie in diverse Regioni d’Italia. La sua attività educativa verso il popolo dava fastidio, perciò venne calunniato ed espulso dal Regno di Napoli. Ritornò comunque in città, dove era amatissimo soprattutto dai bisognosi. Instancabile predicatore e uomo di carità, nutriva una fervente devozione mariana. Morì nel 1766 ed è santo dal 1934″.

Circa cinquecento tra attori e figuranti prelevati direttamente dalla popolazione montecalvese hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto. Un periodo di vera aggregazione quello delle riprese durato circa otto mesi che ha visto la partecipazione di giovani, anziani e bambini tutti stretti intorno ad un progetto comune e che non vuole essere affatto la narrazione di una semplice biografia, ma il rilancio di un messaggio soprattutto spirituale.
Durante le riprese un parroco instancabile dirige gli attori, da consigli sui costumi e sulla recitazione. Una gran bella soddisfazione la realizzazione di questo progetto, finanziato solo ed esclusivamente dalla popolazione residente che va non solo alla riscoperta delle tradizioni ma anche della spontaneità e l’orgoglio semplice e sereno degli irpini.

2013-07-17 16:33:25

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