Troppa gente in piazza ad Atripalda, sospeso il concerto di Tony Tammaro: ecco le nuove norme in materia di eventi e sicurezza

Sabato 15 luglio ad Atripalda, in piazza Umberto I, è stato sospeso il concerto di Tony Tammaro per violazioni del nuovo decreto in materia di sicurezza. Troppe presenze registrate rispetto al numero di addetti alla sicurezza. Le previsioni parlavano di duemila persone. Ne sono arrivate oltre seimila. Un’affluenza record che ha spinto a sospendere l’esibizione.

In Irpinia sono già tanti gli eventi saltati quest’estate a causa del nuovo decreto di sicurezza. Una situazione non imputabile né alle forze dell’ordine né agli organizzatori delle manifestazione. Forse – se un colpevole si vuol trovare – è l’impreparazione rispetto alle nuove disposizioni in materia. Molti concerti sono stati preparati mesi fa e adesso non è facile modificare location e numero di addetti alla sicurezza.

Una situazione con la quale anche l’Irpinia dovrà confrontarsi per gli altri eventi previsti in quest’estate. A partire dal concertone di Ferragosto che si terrà ad Avellino. Un test che l’amministrazione cittadina non vuole fallire.

Cosa prevede il documento? Quali eventi sono a rischio?

Ecco un interessante articolo del quotidiano Ottopagine che fornisce un’utile scheda con le prescrizioni imposte dalle nuove norme.

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Un vademecum dedicato a comuni e privati per evitare brutte figure. Perché, si sa, se un concerto poi si rivela un flop, i fan delusi non vorranno sentire ragioni. E pretenderanno la testa di questo o quell’organizzatore. Soprattutto se di mezzo ci sono spese ingenti per biglietti e spostamenti.

Insomma, prevenire è meglio che curare.

Proviamoci.

Partiamo dalle competenze. Primo nodo fondamentale nella circolare firmata dal capo della polizia Franco Gabrielli che riscrive la gestione delle manifestazioni pubbliche.

Sono stati divisi i compiti delle istituzioni fra chi si occupa di servizi di “safety” (di competenza di comuni, vigili del fuoco, soccorsi, polizia municipale, prefetture, privati) e chi di quelli di security (delle quali si occupa il Questore)

 

CHI FA COSA?

Il Comune deve valutare la capienza delle aree degli eventi e vietare il consumo di alcolici e bevande in vetro e lattine.

Gli organizzatori dell’evento devono monitorare gli accessi grazie a sistemi di controllo posizionati in corrispondenza degli ingressi alle manifestazioni. La polizia ha un ruolo di supporto. Inoltre i privati devono occuparsi dello schieramento di steward competenti.

La Prefettura deve eseguire sopralluoghi ed evidenziare eventuali debolezze nel piano di sicurezza. Per far questo il Prefetto deve presiedere il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica coordinando anche la polizia municipale.

I  Vigili del Fuoco devono occuparsi dei piani antincendio e di emergenza.

La Questura ha il compito di mappare la videosorveglianza, eseguire controlli preventivi nelle zone definite «calde». In questi punti strategici devono essere eseguite perquisizioni per individuare eventuali armi o oggetti contundenti. Inoltre la polizia deve occuparsi di allestire il blocco stradale per evitare l’ingresso di mezzi nelle aree adibite per ospitare le manifestazioni.
SERVIZI PREVISTI DAL MINISTERO DELL’INTERNO

 

“Safety”- E’ necessario conoscere:

– capienza aree svolgimento dell’evento, valutazione del massimo affollamento sostenibile

– percorsi separati di accesso all’area e di deflusso del pubblico, indicazione dei varchi

– piani d’emergenza e evacuazione (con indicazione delle vie di fuga)

– suddivisione in settori dell’area di affollamento (elenco dei corridoi liberi)

– piano di utilizzo di steward accuratamente formati

– spazi di soccorso, raggiungibili dai mezzi di assistenza, per soste e manovre

– spazi e servizi di supporto accessori

– piano d’assistenza sanitaria con individuazione di aree e zone per il primo soccorso

– presenza di impianto di diffusione sonora e/o visiva, per gli avvisi al pubblico

– possibile divieto di vendita di alcolici e bevande in bottiglie di vetro o lattine (o altri materiali che possono rappresentare un pericolo per l’incolumità del pubblico)

 

“Security” – E’ necessario occuparsi di:

– realizzazione sopralluoghi e verifiche, mappatura dei sistemi di videosorveglianza

– sensibilizzazione riguardo alle attività di prevenzione

– previsioni di servizi di vigilanza e osservazione anche a largo raggio (attenzione al deflusso del pubblico);

– individuazione delle «zone calde» da presidiare per evitare l’introduzione di armi e oggetti potenzialmente pericolosi per la pubblica incolumità;

– sensibilizzazione degli operatori affinché mantengano un elevato livello di attenzione.

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