UN CITTADINO: ‘ABBIAMO SOPPORTATO FIN TROPPO! E LE ISTITUZIONI DOVE SONO?’


Ieri sera ci è arrivato il pensiero di un nostro utente, Rocco Iagulli, in merito alla situazione che si è venuta a creare. Lo pubblichiamo integralmente:
E’ sconcertante il modo in cui alcuni personaggi pensano di affrontare le problematiche del paese. La frana di Montaguto è un problema serio, non solo di chi vive a Montaguto ma per tutti coloro che per qualsiasi ragione hanno la necessità di entrare in contatto con i montagutesi. Sono d’accordo con chi sostiene che poco è stato fatto dall’Amministrazione Comunale per contrastare il problema della frana e con quelli che sostengono che sono stati i singoli cittadini ad interessarsi della frana e non gli amministratori (vedi Michele Pilla con le sue iniziative interessanti)…

Si continuano a fare affermazioni di comodo. Il problema della frana non è iniziato nel 2006 quando ha raggiunto la S.S. 90 delle Puglie ma, bensì, nel mese di febbraio/marzo del 2005.
Perchè in questo arco di tempo non sono state allertate le istituzioni e, soprattutto, perchè quando i privati cittadini hanno inoformato la macchina amministrativa del grave danno ambientale nessuno –  dico nessuno – li ha presi sul serio ed ha iniziato a lavorare seriamente?
Chiarisca il Sindaco Andreano quando è stata data la prima comunicazione ufficiale agli enti preposti del problema frana. Questo è il vero problema, non serve polemizzare, l’errore è stato commesso all’inizio della vicenda e in questo lasso di tempo, dal 2005 al 2010, nessuna misura urgente è stata richiesta per alleviare i problemi della comunità di Montaguto. Gli agricoltori, i commercianti, i lavoratori dipendenti da soli hanno continuato a farsi carico del problema della frana.
I servizi attivati nel Comune come conseguenza dell’isolamento territoriale hanno sicuramente dato la loro utilità ma rappresentano ben poco rispetto a quello che la popolazione di Montaguto ha dovuto sopportare in tutti questi anni! La totale assenza delle istituzioni ha fatto il resto.
Questa è ormai la situazione attuale; compromessa su ogni fronte. Con questo non voglio aggiungere nuove polemiche alle altre. Con profondo rammarico mi sentirei di dire: si salvi chi può! Ma con coraggio non lo dico! Il problema della frana non è finito con l’arrivo di Bertolaso, occorre studiare al più presto una serie di interventi a sostegno della comunità e metterlo in atto nel più breve tempo possibile. Quello che non occorre fare, però, è continuare a giocare a carte.
La vita delle persone non è una partita a tressette dove una volta si vince e una volta si perde, è qualcosa di molto più serio che richiede molta attenzione e soprattutto collaborazione da parte di tutti. Speriamo che con il tempo e con l’impegno della Protezoione Civile si riesca a giungere ad una soluzione definitiva.

Rocco Iagulli

2010-05-22 11:02:19

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