UN LUOGO UN RICORDO | 2a puntata – La Fontana nuova e i vostri meravigliosi ricordi della ‘porta d’ingresso’ di Montaguto


Seconda puntata della nuovissima rubrica intitolata “Un luogo, un ricordo“. Qui racconteremo un posto di Montaguto con i ricordi di voi utenti. In questa puntata parleremo della Fontana nuova, sita in piazza IV Novembre: di fatto, la “porta d’ingresso” di Montaguto. Potete inviarci uno spunto per le prossime puntate indicandoci un luogo, un ricordo o delle foto all’indirizzo email redazione@montaguto.com oppure sulla pagina Facebook Montaguto.com.

Emanuela Tolve – Della Fontana nuova ho ricordi bellissimi. In primis, due foto che papà ci fece mentre bevevamo.

Io e Simonetta siamo nipoti di Maria Menga, la nostra nonna paterna. Ricordo che appena arrivavamo a fine agosto, già dai primi tornanti scalpitavamo di andare da nonna e farci dare due tovaglioli sporchi, prendevamo il sapone di marsiglia e dopo una bella bevuta, andavamo al lavatoio per lavare insieme a quelle donne meravigliose i nostri pannucci. Ciò che volevamo di più era sentire il profumo del sapone ed essere accolte dalla fatidica domanda “A chi appart’nit?”Era il nostro “entrare nella comunità”. Anche la reazione alla risposta era splendida, con i sorrisi e le teste che annuivano. Noi desideravamo lavare o far finta di lavare, ma più di tutto far parte di quel fragore. Era un sogno. Sembrava di far parte di una favola.

Michele Liscio Il ritrovo della banda alla festa patronale!

Giovanni Rainone La banda, le bancarelle, la festa

Antonio Anzivino Ricordi di bambino.

Maria Carrescia Il ricordo di quella piazza che ho è da poco più che ragazzina, mia nonna che come tutte le persone del paese si svegliano presto, mi faceva l’uovo fresco sbattuto e poi mi diceva:vestiti e vai a prendere l’aria bona. Così mi lavavo vzstivo e alle sette di mattino arrivavo in piazza e c’erano i cuginetti e altri ragazzini come me a prendere l’aria buona era estate

Lucia Gallo Le feste patronali trascorse insieme alla famiglia di mio marito che si radunava per l’occasione, le feste in piazza di sera quando si esibivano i cantanti. Nel pomeriggio c’erano tanti giochi che coinvolgevano grandi e piccoli: la caccia al tesoro, il palo della cuccagna, le angurie rotte a testate e divorate e non mancava Renzo Zecchino che cantava per ore sul palco in attesa che arrivasse l’ospite di turno.

Giuseppe Roberto La banda, concordo con Michele Liscio

Loredana Lola Pinco I bagni della pila a ferragosto…

Gabriele Scolaro Il concerto di Rita forte annullato nel 2015

Francesco Cifaldi Periodo della guerra,quando arrivarono i tedeschi e tutti scappammo. Pochi giorni dopo arrivarono gli americani,grande festa per noi bambini perché distribuivano caramelle e pane bianco. Poi fecero un grande fuoco e cucinarono tanta pasta che distribuirono a tutte le persone (pane bianco,pasta e scatolette di carne grande festa). All’arrivo dei tedeschi,con mia nonna ci andammo a nascondere dopo la fontana vecchia (a quei tempi vi erano tante piante fitte fitte), vi era una specie di grotta e stemmo nascosti per un po’ di tempo. Gli americani arrivarono con dei grossi camion e diverse camionette, i camion si fermarono nella piazza mentre le camionette presero via Roma e noi bambini a correre dietro per raccogliere le caramelle che lanciavano. Pensandoci adesso, erano scene da film.

Giuseppe Grilli ricordo mia madre veniva a lavare mio padre lavorava quando fecero acquedotto nuovo ed io spesso mi facevo il bagno ricordo le giostre che mi facevano impazzire e il pullman guidato da Alberto che stazionava

Donato Ferragamo Io andavo a giocare nelle vasche, comunque altri tempi… bellissimiiiiiiiiii

Enza Andreano Quando mettevamo ad asciugare il granturco

Marina Casale Io ricordo un puledrino in fuga 🙂

Pina Del Medico Ho ricordi frammisti di trepidazione, stupore, attese.  Si, perché sono stata insegnante in questo posto, subito dopo gli anni del post terremoto. Ci arrivai con grande ansia, vista la posizione geografica. Poi mi sono lasciata prendere dall’incantesimo della sua magia. Quando scendevo dal pullman, era un modo per indurre la mia mente alla riflessione. Bella gente ho incontrato, molto intraprendenti, a cominciare dalle lavandaie, il fornaio, il falegname, il fabbro, gli operai, i professionisti di allora, di oggi…

Mauro Russo Le corse coi sacchi ed il palo della cuccagna

Massimo Di Pasquale In da la piiiiiil a lu frisk

Tania Lioce Il nostro indiscutibile punto di ritrovo Erica Ciccettosa Leonardi

Raffaella Varsavia Le sere d’estate tutti seduti sul muretto della fontana! Sembra niente ma x me sono estati indimenticabili ❤️

Dom Siniscalco Summer with all the other kids sitting around La Fontana and waiting to all go down to la madonnina together laughing, awesome times to be a boy or girl.

Antonietta Andreano Un ricordo indelebile…. io e mia sorella Caterina Andreano che da bambine di 5 e 7 anni andavamo a lavare le lenzuola di nascosto da mamma e da mia sorella Enza Andreano ma ovviamente non eravamo in grado di farlo .

Del Core Domenico My last moments in Montaguto. Dove ho lasciato il mio cuore. Io abitato in piazza nel 1962 quando fu il terremoto. Dormito in piazza con mia Mamma Clelia e le nonne Maria

Rosa Vocale È la piazza dove ho conosciuto Nicola

Angela Caldararo Punto di incontro con amici per me da anni per mio marito da una vita ❤️❤️❤️!!! E i nostri bimbi che s’incontrano ogni anno… Sempre più cresciuti o con nuove nascite… ❤️!!!

Giovanna De Silva Io ricordo che intorno a mezzogiorno tutti si andava a prendere l acqua fresca alla fontana

Maria Grazia Schiavone A ora di pranzo andavamo a prendere l’acqua alla fontana di mezzo,non prenderla alle laterali diceva la mia nonna

Anna Antonietta Di Viesti Le donne che lavavano alla fontana, la giostra e il tiro a segno. Prima della festa vi erano la vendita di cavalli e asini

Valter Antonio Staffieri Ai tempi miei venivano ad abbeverarsi gli asini e i muli e riempire o barili di acqua che erano posizionati come basti si lato del dorso delle bestie da soma. Non tutti avevano l’acqua on casa e la fontana era con le pietre vive che fuoriuscivano dal muretto. Comunque tempi antichi ma pure quelli veri. Ciao buona notte

Liana Anzivino Questa è la piazza dove ogni estate, con molto piacere, ritrovo i miei carissimi amici.

Anna Borrelli Il nostro punto di ritrovo a qualsiasi ora del giorno…. “ci vediamo alla fontana”… bei tempi … ricordi che resteranno per sempre nel ♥️…

Silvy Capobianco Ciao io mi ricordo che andavo con nonna e mia mamma a prendere l’acqua fresca, per me era una novità visto che venivo solo in vacanza, ma non sempre, da Milano. Saluto tutti i montautesi. La nonna si chiamava Schiavone Michelina e io sono Silvana Capobianco, ciao a tutti

Elisa Ferrara Il 5 agosto tanti bagni nella fontana

Renato De Michele L’acqua freschissima della fontana!

Pierluigi Jonna Coletta Il secondo bacio… ❤️

Mirca Roncoroni La prima cosa che ho visto quando sono venuta per la prima volta nel 1989

Sonia Mustone Uscivamo da scuola e fino alle 15 del pomeriggio aspettavamo il pullman per ritirarci e quante corse e scorribande e al parchetto le prime sigarette .. ricordi indelebili

Angelica Vecchiarino Sollevata di peso e buttata nella pila ogni 15 agosto.. gelida e melmosa!

Gaetano Poppa Un crocevia naturale per tutti quelli che hanno amato ed amano Montaguto. Era per quelli della mia generazione (Alfredo Procaccini, Michele Zecchino, Renzo Zecchino, Claudio Cifaldi, Gaetano Cifaldi, Gilberto Piccagliani, Maurizio Menga, Giuliano Menga, Peppino Andreano, Pierluigi Ranieri, Attilio Ranieri, Lorenzo De Michele, i compianti Antonello e Fabio Russo, Mimmo Schiavone, Antonio Curatolo, il Pino di Milano indimenticabile vero Mauri, Michele e Lorenzo … etc. etc.) il punto nel quale trovarsi dopo cena e da li organizzare qualcosa ma anche stare per ore a parlare di musica e di politica, ad ascoltare Michele o Renzo con le loro chitarre o con i loro racconti o barzellette … era insomma un luogo non luogo dove tutto si annullava ed era come vivere in una dimensione parallela fatta di allegria e spensieratezza. Ho il magone… e mi rendo conto solo rileggendo di non aver citato una fanciulla… eppure c’erano eccome, anche sopraffine come Rita, Marilù e molte altre … ma il “cameratismo” tutto maschile non lasciava spazio, per lo meno a chi scrive, per pensare al don Giovanni che era in noi …

Donna Frano Watching (and filming) my mother-in-law, Santina Procaccini, and others wash clothes there in the fountain on my first visit to Raff’s home town. Even after, as a child, watching my mamaw wash clothes on the back porch using a wash board and tub. I helped by cranking the wringer before they were hung out to dry, THIS use of cascading pools of fresh flowing spring water by a community to wash and rinse clothes was an experience I will never forget.
Guardando (e filmando) mia suocera, Santina Procaccini e altri che lavano i vestiti lì nella fontana durante la mia prima visita nella città natale di Raff. Anche dopo, da bambino, guardavo mia mamma lavare i panni sul portico posteriore usando un lavandino e una vasca. Ho aiutato a far girare lo strizzatore prima che fossero appesi ad asciugare, QUESTO uso delle piscine a cascata di acqua di sorgente fresca che scorreva da una comunità per lavare e risciacquare i vestiti è stata un’esperienza che non dimenticherò mai.

Maria Quinto Pieno di neve e con dei pargoletti meravigliosi

Nada Vania Vedendo questa foto mi e venuto in mente le nonne che lavavano i panni, i bambini che giocavano con me tra cui mio cugino Giulio, la festa d’estate con i cantanti, le bancarelle dei dolci lo zucchero filato e soprattutto il compare Ciriaco (che ora non c’è più) con i suoi palloncini che me ne regalava sempre uno e il rumore dei pallini quando toccavano le lattine

Donatella Del Monte Troppi! Tutti quelli che conservo nel cuore! Non saprei da dove partire…:)))♡

Americo Sandro Ricordi indimenticabili il palo di sapone con tanti salumi appesi e il tiro della corda. Chi vinceva si portavano un agnello a casa. Giochi antichi divertenti, allora in torno al paese si creava atmosfera magica dove tutti partecipavano all’evento della festa

Rosetta Gliatta 40 anni fa c’era tanta gente

Maria Garofalo E’ sempre il nostro paesino piccolo e bello

Francesco Perrone Questa è una delle corse nei sacchi, da me vinta. Mi sembra fosse il 1976, avevo 16 anni. E poi le tante partite di pallone, e le lunghe bevute d’acqua freschissima dopo una passeggiata dal bosco o quando andavamo a raccogliere le “ginestre” per fare il falò a S. Giuseppe e si confrontava il falò più grande: Montaguto alto vs. Montaguto basso ❤️❤️Bei tempi ragazzi…

Gina Bruno La piazza di Montaguto, i ricordi; da piccola le giostre che arrivano a San Crescenzo. Da grande quando si ballava

Valleverde Labbruzzo Io ero molto piccola stavo con i nonni Labbruzzo Michele e Maria Luigia montaguto era bellissima la fontana che andavano allavare l’acqua, fresca o ancora un zio Giuseppe barbaro che bei ricordo

Sonia Del Sonno Too many to post but it will be embedded in my childhood memories forever! ❤️❤️

Fabiola Lancianese Tanti ricordi, ad esempio quando riempivamo le bottiglie d’acqua prima di portarle a tavola per il pranzo, le lunghe chiacchierate in libertà con gli amici d’infanzia, nonno seduto con gli amici del paese, zia Gina che lavava i panni alla fontana😍

Carmela Serluca Io ho tanti ricordi da piccola i miei genitori mi potavano dai nonni, mio padre era di Montaguto. Con la nonna andavamo a lavare i panni al porticato vicino alla fontana

Maria Immacolata Staffieri Il lavatoio dove la mia mamma andava a ĺavare

Maddalena Ferrara È tempo che ritorno… un giorno

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