UN LUOGO UN RICORDO | 3a puntata – Aret palen e i vostri meravigliosi ricordi di una delle strade più ‘curiose’ di Montaguto


Terza puntata della nuovissima rubrica intitolata “Un luogo, un ricordo“. Qui racconteremo un posto di Montaguto con i ricordi di voi utenti. In questa puntata parleremo di via Paleno, meglio nota come ‘Aret palen’, una delle strade più tranquille e curiose di Montaguto. Potete inviarci uno spunto per le prossime puntate indicandoci un luogo, un ricordo o delle foto all’indirizzo email redazione@montaguto.com oppure sulla pagina Facebook Montaguto.com.

Maria Carrescia Quante marachelle. Ora sono anni che non fumo più, ma andavamo li per nasconderci e provare a fumare le prime sigarette, purtroppo non ci riusciva tanto bene perché ancora non me lo so spiegare mia nonna venne comunque a saperlo ahahah. I bacetti di nascosto, e anche quelli venivano sgamati…

Barbara Fago Aspettare che vengano sfornati i cornetti ogni notte

Manuel Ricciardi Quando ancora non c’era la strada asfaltata ma una giungla!!

Marilida Procaccini Addret a do Palen….da bambina era vietato ….dai genitori….😂

Angelica Vecchiarino A me piaceva andarci in bici, così silenziosa

Carla Strollo Mi ricordo quando c’erano i bagni ‘vespasiani’… Anch’io dietro Paleno la mia prima sigaretta

Del Core Domenico Chi s ricord Lu munzzar chien d c`cut e cacat…d puorch, d ciucc e pur un poch d cristian?

Loredana Lola Pinco Andavo a nascondermi per poter baciare il mio primo amore

Giò Schiavone Sfide ad attravessarla di notte,visto che non era illiminata.

Filippo Conti E’ la via dove si andava a fare i bisogni

Domenico del Monte Dietro paleno 50 anni fa – ora 64 enne – era il ritrovo di noi ragazzi, delle prime sigarette, di chi riusciva a fare uscire fumo in più. Pensare alle prime ragazze eeeee poi ci mettevamo in fila per vedere chi li pensava prima. Meglio quello che facevamo noi, voi che ne dite?

Liana Anzivino Io per sentito dire era un luogo tutti andavano a fare pipi’, purtroppo! 🤣🤣🤣🤣

Valeria Padalino Il cornetto di mezzanotte! 💞

Gaetano Poppa Ho letto e conosco per racconto dei miei nonni e dei miei genitori l’origine della mitica Arret Palen come “discarica” (e non solo) a cielo aperto, la ricordo altresì come refugium peccatorum ma vorrei qui ricordarla con le parole di una persona unica e meravigliosa che è stata Ermanno Menga il quale, poco prima di assurgere alla casa del Signore espresse due desideri: di poter assaggiare la rucola selvatica di Montaguto e di poter ascoltare il vento impetuoso che fischiava da Arret Palen. Quanto una persona speciale possa rendere romantico un luogo non proprio tra i più rinomati lascio a voi giudicare. Un abbraccio sempre forte a Maurizio Menga, a Giuliano e a Peppino, nel ricordo anche di un’altra persona speciale, mamma Maria Luigia, non potrò mai dimenticare la loro squisita ospitalità quando mio fratello Giulio fu ricoverato al Don Gnocchi ed io mi trasferii accanto a lui ospite di amici unici che non scorderò mai ed ai quali sarò sempre riconoscente.

Donato Ferragamo All’intervallo verso le ore 10,oo si faceva la corsa fino all’arco e poi si andava aret palen e si facevano i nostri bisogni poi si tiravano un po’ sassi e poi si ritornava a scuola, bellissimi tempi ciao a tutti voi

Michele Anzivino Aret palen: conosciuta da tutti luogo dove tutti andavano a fare i probi bisogni, perché a quei tempi bagni nelle case non c’è n’erano, questo è il mio ricordo maggiore, poi un’altro ricordo e per la prima volta che salì su un cavallo senza warda mi misi vicino al collo del cavallo e questo vidi delle mele marce per terra abbassò la testa per mangiare e io caddi, da allora non sono più salito su un cavallo.

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