UNITA’ D’ITALIA, PARTECIPAZIONE ALLA FESTA DI SAVIGNANO


Ancora insicurezza sulla istituzione del 17 marzo come festa nazionale. Due giorni fa spettava infatti al Senato il voto finale sul decreto che istituisce la festa nazionale dell’Unità d’Italia. Ma l’aula di palazzo Madama si è dilungata nell’esame del decreto inerente le festività nazionali, giungendo così a ridosso dell’orario di chiusura della seduta e facendo slittare quindi la decisione al prossimo incontro.

Cosa certa è che nell’animo italiano, nonostante le vicissitudini politiche che ci coinvolgono e ci identificano come nazione, forte è ancora lo spirito patriottico. Ne abbiamo avuto testimonianza lo scorso 17 marzo, giorno in cui in buona parte d’Italia, nelle strade, su terrazzi e balconi sventolava il tricolore. Ne abbiamo avuto testé dimostrazione con le iniziative che le diverse amministrazioni di piccoli e grandi comuni hanno organizzato. Abbiamo incaricato le nostre corrispondenti a farci il punto della situazione. E mentre a Montaguto si è deciso di rinviare qualsiasi iniziativa per non accavallarla con quelle dei paesi limitrofi e a Greci si è deciso di festeggiare la notte a cavallo fra il 16 ed il 17 marzo, a Orsara e Savignano le celebrazioni sono avvenute lo scorso giovedì. Noi di Montaguto.com abbiamo voluto essere presenti, ci siamo impegnati e riusciti, perché il nostro intento è simile a quello di chi nel 1861 ha proclamato l’Unità d’Italia. Stiamo cercando con i nostri sforzi di “unire”, per quanto ci è possibile attraverso l’informazione, Montaguto ed i suoi vicini di casa, perché, non ci stancheremo mai di dirlo, seppur demograficamente scarsi, questi paesi esistono e fanno parte dell’Italia e per questo non devono esser trascurati, ma al contrario bisogna far in modo che i riflettori siano puntati sui disservizi e sui problemi (vedi frana e Pustarza) che anche qui purtroppo non mancano, ma anche sulle iniziative positive meritevoli di notizie. Di ciò che è accaduto ad Orsara abbiamo avuto modo di rendervi partecipi. Non possiamo tralasciare il programma proposto da Savignano in occasione del 150 compleanno d’Italia. Ospiti d’eccezione sono stati l’assessore Domenico Gambacorta e signora, il sindaco di Montaguto Giuseppe Andreano ed il sindaco di Greci Bartolomeo Zoccano. Alle 18.30 presso l’auditorium comunale i solisti ed il coro “Francesco Florimo” di Napoli si sono esibiti nel concerto “Viva Verdi”. Le magnifiche voci sono state dirette dalla professoressa Elsa Evangelista, direttore, compositore, nonché docente al Conservatorio di musica “San Pietro a Majella” di Napoli, il cui nome appare nella Enciclopedia italiana dei compositori contemporanei. Uno spettacolo graditissimo dai presenti che alle prime note dell’inno nazionale hanno voluto alzarsi in piedi. Alcuni con la mano sul petto, altri con movimento labiale intonavano sottovoce, per rispetto dei coristi “il canto degli italiani”.  Lo spirito patriottico era ben presente all’interno dell’auditorium tanto da commuovere. Le emozioni sono state parte integrante dell’intera serata. Suggestiva è stata l’esibizione de “La leggenda del Piave”, inno nazionale dal 1943 al 1946. Si è continuato con opere di Verdi, prima fra tutte l’incantevole “Va’ pensiero”. Poi ancora con Doninzetti, Bellini e Rossini. Bravissimi tutti, soprani, tenori e coro che hanno deliziato tutti i presenti, persino i più piccini a cui, ben si sa, solitamente non piace questo genere di concerto. Eppure erano lì a meravigliarsi per le voci imponenti che hanno ascoltato con piacere.

“Lo stato italiano ha voluto che si festeggiasse l’unità d’Italia con tutti gli onori – ha affermato il sindaco di Savignano, Oreste Ciasullo -. E noi ci siamo sentiti in dovere di farlo perché, nonostante siamo un piccolo comune abbiamo contribuito ai moti carbonari con dei nostri cittadini. Ricordiamo per tutti don Pietro Mottola, che morì da sacerdote come capo cospiratore contro i Borboni in quest’area”.

A conclusione del programma in scaletta la professoressa Evangelista ha voluto riproporre tra applausi e volti commossi l’inno italiano ed alcuni presenti hanno voluto riascoltare “La leggenda del Piave. Dopo l’esibizione il sindaco ha stappato una bottiglia di spumante e in seguito è stato offerto ai presenti un gradevolissimo buffet.

Monica De Mita

2011-03-25 13:07:19

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