VALLE DEL MISCANO, SCATTA LA MOBILITAZIONE PER LA SS90 BIS


C’è paura a Montecalvo Irpino e a Casalbore. C’è grande paura, non solo per la frana, per la strada chiusa e per i tanti disagi. C’è il timore, fondato a detta di molti, che quello che sta accadendo sulla 90 bis, sia il riproporsi di una scena già vista più o meno nella stessa zona, la scena vissuta per tanti, troppi anni, a Montaguto. Piove, continua a piovere, la strada continua a cedere, da venerdì è chiusa al traffico, lo ha deciso l’Anas, senza nemmeno avvertire i Comuni interessati, o almeno così dicono i sindaci.

Piove, i disagi sono forti, anche il ponte che sta nella zona, il ponte Santo Spirito, continua ad essere a rischio, anzi lo è sempre di più. La strada è un colabrodo, la gente ha la netta sensazione, da queste parti, che la questione non si risolverà nel breve tempo. C’è paura, ma anche tanta rabbia. Gli abitanti, da queste parti (come ha ben evidenziato un servizio televisivo della collega Nicoletta Caraglia di Telenostra), sanno perfettamente che il problema della strada non è di oggi, addirittura c’è qualcuno che dice che sono ben quattro anni che la situazione è così. Quindi, sorge spontanea la domanda sul come mai si sia deciso solo oggi di intervenire. La strada era pericolosa, insomma, già da tanto tempo, da tanto si viaggiava soltanto su una carreggiata. Ora, i disagi crescono, aumentano, non accennano mimimamente a placarsi. Casalbore, ad esempio, è un comune isolato e, quindi, fantasma, in un certo senso. Per percorrere soltanto duecento metri di asfalto, occorre percorrere ben venti chilometri, per raggiungere Ariano o i comuni del bevenentano. Un percorso che è anche ad ostacoli, tanti, troppi, perché bisogna immettersi su strade vecchie, quasi delle mulattiere, che non fanno altro che aumentare i disagi. Soprattutto per i ragazzi che devono raggiungere le scuole, oggi, tutto questo, sta diventando una vera e propria odissera. Per questo motivo, le istituzioni della zona, almeno quelle, si mobilitano. Il sindaco di Casalbore, Raffaele Fabiano, dopo una lunga lettera aperta dei giorni scorsi, ha convocato per sabato un summit per studiare tutte le mosse del caso per ovviare al problema. Parteciperanno all’incontro i prefetti di Avellino e Benevento, i responsabili dell’Anas e della Protezione civile. Anche il sindaco di Montecalvo Irpino, Carlo Pizzillo, si dà da fare. Ieri mattina, infatti, ha inviato una nota alla Regione Campania. La situazione, insomma, è preoccupante, in zona ci si mobilita. La misura è, ancora una volta, davvero colma.

(Fonte: Buongiorno Irpinia)

2011-03-09 14:43:53

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