Valleverde, dieci anni fa la preghiera di Padre Giorgio per la frana





Dieci anni fa esatti, il 18 maggio 2010, padre Giorgio Marutholil chiedeva aiuto alla Vergine Maria dal Santuario di Valleverde anche per la risoluzione dell’annosa problematica legata alla frana di Montaguto. Ecco l’articolo e le foto di Monica e Marianna De Mita di quel giorno.

“La nostra comunità è piccola e provata. Siamo venuti a chiedere alla Vergine un aiuto, perché no, anche alla risoluzione definitiva del problema frana, a chiederle conforto e grazia”. A parlare è Padre Giorgio Marutholil, sacerdote di Montaguto da poco più di un anno, a margine del pellegrinaggio al Santuario di Valleverde. Nonostante le condizioni meteorologiche avverse, nella notte fra sabato e domenica 16 maggio 2010, un centinaio di fedeli montagutesi si è incamminato in preghiera per il consueto e tradizionale cammino di 18 chilometri fino al santuario di Bovino.

Una pioggia incessante, raffiche di vento e freddo invernale hanno segnato questo attesissimo appuntamento degli abitanti di Montaguto. Proprio a causa del maltempo molti di loro, soprattutto anziani o mamme con i propri figli hanno dovuto abbandonare il gruppo dei fedeli che pian piano si è dimezzato. In quaranta sono giunti al Santuario intirizziti dal gelo pungente e con i vestiti e le scarpe gocciolanti e infangate.

“Un tragitto ancora più lungo e faticoso quello di quest’anno non avendo potuto diminuire la distanza percorrendo il tratturo che collega lo scalo di Bovino al Santuario e che serve a dare sollievo ai piedi provati da quasi 15km di asfalto duro e scomodo” è la confessione di zia Maria, la più anziana del gruppo, che a Valleverde ci va da quando era piccolina, da quando la sua nonna Mariangela le ha inculcato questa tradizione. A lei non interessa se il tempo sia ostile o favorevole, se con lei ci siano altre quattro o quaranta persone, perché nonostante il passare degli anni, alla benemerita età di settantasette anni continua a camminare da Montaguto verso Bovino e viceversa, percorrendo per intero il pellegrinaggio.

Una tradizione, insomma, che vuol essere mantenuta, che è stata tramandata da genitori e nonni, e che si cerca di continuare a tramandare. “Siamo contenti di farlo e alla Madonna ci affidiamo perché di problemi a Montaguto ce ne sono tanti, la frana in primis, ma anche la disoccupazione, tempi duri, economia zero”: è questo, in sintesi, ciò che pensano i montagutesi.

Una giornata particolare quella della terza domenica di maggio, caratterizzata dalla fatica di un percorso tanto lungo e disagevole, ma soprattutto da uno spirito particolare di coloro che di Montaguto fanno parte. Chi nasce a Montaguto, cresce con la tradizione di Valleverde, ma chi di Montaguto entra a farne parte, accoglie con benevolenza questo pellegrinaggio, lo fa suo e lo porta avanti negli anni.

Monica e Marianna De Mita

2010-05-18 11:34:37

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