L'autorete di Gil (da Sportube.tv)

VIDEO | A Catania ieri ancora una vittoria per il Foggia, che suggella il primo posto e tiene lontano il Lecce. Ora la Paganese

Una vittoria sofferta, come si conviene spesso in Lega Pro, dove è facile trovare barricate e squadre che “parcheggiano il bus” davanti alla porta. È più o meno quello che è accaduto ieri pomeriggio al “Massimino” di Catania, dove il Foggia ha vinto per la prima volta nella sua storia, sfatando un tabù che durava da tempo. Non è una notizia da “Clamoroso al Cibali” (così era chiamato l’impianto etneo in tempi passati) ma comunque fa capire che stavolta si fa davvero sul serio. Serviva una prestazione di carattere e lo è stata, molto diversa da quel 3-0 casalingo col Lecce che ha fatto brillare gli occhi dei tifosi, ma come detto in terza serie spesso servono più sciabole che fioretti.

È servito un autogol di Gil su punizione velenosa di Chiricò, col difensore rossoazzurro che ha battuto il proprio portiere con un colpo di testa sciagurato. La rete è venuta al terzo minuto della ripresa, dopo un primo tempo scialbo che ha visto soltanto un’azione da gol, con Di Piazza che si divora il vantaggio mandando di poco a lato dopo un lancio taglia-difesa inventato da Coletti.

Nella ripresa, la rete di svantaggio galvanizza il Catania, che diventa più volte pericoloso con Russotto. Stroppa decide di coprirsi un po’ e inserisce Gerbo e Maza per Deli e Chiricò

Al 72esimo ancora Di Piazza, servito ottimamente da Gerbo, fallisce un’ottima occasione, trovandosi ancora una volta a tu per tu con l’estremo difensore Pisseri. Poco dopo, Russotto guadagna un calcio di punizione dalla sinistra, la mette in mezzo e Mazzeo rischia di mettere a segno un altro autogol, con un tocco maldestro che per fortuna dei rossoneri impatta sulla traversa. Un minuto dopo ancora il Catania va vicino al pareggio per ben due volte: doppia conclusione di Russotto e Di Grazia, la prima è respinta da Guarna, la seconda che termina di pochissimo a lato.

Stroppa si gioca l’ultimo cambio, inserendo Figliomeni per Rubin e passando al 3-5-2. La gara si avvia alla fine, che arriva dopo quattro minuti di recupero

Tre punti d’oro, che consentono al Foggia di tenere a quattro punti (cinque, considerando gli scontri diretti) il Lecce, che ieri ha battuto 2-0 il Fondi. Ora sono sette le gare da qui alla fine, con 21 punti a disposizione.

E domenica 2 aprile, alle 18.30, allo “Zaccheria” arriva la Paganese (all’andata finì 1-1, con rete di Sarno e Camilleri).

Michele Pilla

CATANIA – FOGGIA 0-1

RETE: 49′ aut. Drausio (F)

CATANIA: Pisseri, Parisi, Drausio, Bergamelli, Marchese, Biagianti, Scoppa, Bucolo (70′ Tavares), Mazzarani (79′ Pozzebon), Di Grazia, Russotto.
A disposizione: Martinez, Mbodj, Longo, Piermarteri, Manneh, Fornito, Di Stefano, De Rossi, Djordjevic, Barisic.
Allenatore: Giovanni Pulvirenti.

FOGGIA: Guarna, Loiacono, Rubin (84′ Figliomeni), Agnelli, Martinelli, Coletti, Chiricò (62′ Sainz-Maza), Deli (62′ Gerbo), Mazzeo, Agazzi, Di Piazza.
A disposizione: Sanchez, Tucci, Empereur, Dinielli, Vacca, Sicurella, Faber, Martino, Pompilio, Sarno.
Allenatore: Giovanni Stroppa.

ARBITRO: Carlo Amoroso di Paola.

ASSISTENTI: Antonello Mangino di Roma 1 e Antonio Santoro di Roma 1.

AMMONITI: Martinelli (F), Scoppa (C), Loiacono (F), Coletti (F)

ESPULSI: nessuno

ANGOLI: 3-3

RECUPERO: 1’pt + 4’st

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