VIDEO E FOTO | L’emozionante incontro a Montaguto con Antonio Dentato e Assunta


Sabato 11 aprile ho incontrato a Montaguto il signor Antonio Dentato e sua moglie Assunta Vera. Antonio è un montagutese lontano, che vive tra Roma e Parigi, e mancava in paese da oltre trent’anni. Non lo conoscevo ma lui conosceva, seppur indirettamente, me. Mi conosceva per il mio nome. Conosceva mio nonno e conosce mio padre. È stato un incontro meraviglioso, che mi ha aperto la mente. Mi ha parlato di nonno. Mi ha parlato di nonna. Mi ha parlato di una Montaguto che fu e che lui non ha ritrovato. L’ho visto entusiasta di essere ritornato e mi ha confessato che hanno seguito le vicende del paese da lontano, tramite il sito e Facebook. Gli ho confidato che è per persone come lui e come voi che leggete, che continuiamo a darvi notizie dal paesello.

Abbiamo chiacchierato per quasi due ore, durante le quali il tempo è letteralmente volato, riavvolgendosi su sé stesso. I colori si sono un po’ sbiaditi e siamo tornati a tanti anni fa, quando ancora io non ero neanche stato “programmato”. Quando Montaguto contava molti più abitanti di adesso. Quando tante case erano aperte e abitate. Quando erano “tempi felici”. Parlare con Antonio mi ha fatto un immenso piacere. Qualche giorno fa ho avuto il piacere di conoscere, sebbene soltanto online, la figlia Franca, che mi aveva contattato tramite Internet, per dirmi che giovedì lei e la sua famiglia saranno a Montaguto. Un'”invasione” francese in tutto e per tutto. Pubblicheremo le foto del loro periodo di permanenza e ci racconteranno le loro emozioni.

Queste ve le ho raccontate io. Perché per me questo è stato l’incontro con Antonio e Assunta: un’emozione. Sono contento di aver rivissuto momenti che non ho mai vissuto, di aver conosciuto due persone che non avevo mai visto prima, ma che erano e sono legate alla mia famiglia, al mio nome. Un caro abbraccio a Antonio e Assunta, e naturalmente a Franca Dentato Truffier nella speranza di rivedervi questa estate, a Montaguto. Per rivivere ancora un po’ di quei tempi felici.

Michele

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