VIDEO | Ecco Michele Mescia, ‘U cusetore’ di Orsara


Incontrare Michele Mescia è stato un privilegio. Non mi era mai capitato. Avevo letto il suo nome un po’ ovunque, su Internet e sui giornali. Il sarto dei presidenti, il sarto dei Vip, il presidente dei sarti, com’è stato a più riprese definito dalla stampa nazionale e internazionale. Michele Mescia si definisce un artigiano: è un uomo distinto, che trasuda eleganza e carisma da tutti i pori. Ed è di Orsara di Puglia.

Basta “googlare” il suo nome per rendersi conto del rispetto che gode nell’ambiente non solo della moda ma anche della comunicazione. Fiat, Rai, Piaggio, Orient Express. Nel 2004 è stato insignito delle Forbici d’Oro, il massimo riconoscimento che l’Accademia Nazionale dei Sartori attribuisce al sarto artigiano che abbia saputo mettere meglio in risalto lo stile, la capacità tecnica, l’estro creativo e il rigore formale della sartoria su misura. Proprio nel corso della cerimonia, una giornalista tedesca lo definì il migliore di tutti: «La sartoria italiana è la migliore, tu hai primeggiato sui migliori sarti italiani quindi sei il più grande sarto del mondo».

Ieri a Orsara, presso il cortile del Palazzo Baronale, si è tenuta la presentazione del libro “Michele Mescia – U cusetore. Conversazioni con il sarto dalle forbici d’oro”, a cura di Emanuele Franzoso. L’evento è stato organizzato dall’amico Nicola Tramonte, che ha moderato il dibattito a cui hanno preso parte il sindaco di Orsara, Tommaso Lecce, l’ex primo cittadino Mario Simonelli, il grande chef Peppe Zullo e Michele Zullo del giornale “La spasetta”.

«Io sono orsarese – ha affermato con orgoglio Michele –. Qui a Orsara di Puglia c’è ancora la macelleria della famiglia Mescia e io in paese ci torno ogni volta che posso». Ma a Orsara c’è anche la bottega dove, da bambino, ha iniziato a prender corpo il sogno di diventare sarto. Un sogno che si realizzato a Torino, dove Michele si è trasferito a dieci anni e dove ha aperto una sua sartoria a via Bertola, e dove ogni giorno si confronta con tanti clienti, molti dei quali personaggi illustri. Un nome a caso, la famiglia Elkann. Qualcuno ricorderà che Lapo, lo scorso anno, è stato a più riprese definito il più elegante al mondo. Ebbene, Michele Mescia ha confezionato il primo abito del manager Elkann.

Davanti ai suoi concittadini, ieri pomeriggio Mescia si è raccontato a tutto tondo, partendo dai ricordi d’infanzia fino all’approdo in Piemonte, dove ha cominciato a esercitarsi in sartorie di provincia, per poi ricominciare nelle botteghe cittadine. In coda, non ha trascurato di dare un consiglio fondamentale ai giovani: lavorare, lavorare, lavorare. Questo è il segreto del successo. Già, perché «si può essere un umile artigiano e diventare qualcuno».

Al termine della presentazione, abbiamo incontrato il maestro, che si è reso disponibile per un saluto a tutti i montagutesi. Buona visione!

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