VIGOROSO: ‘POLITICI, ORA CHIEDETE SCUSA A QUESTO TERRITORIO!’


E venne il giorno della riapertura della ferrovia. Non serve un treno Vip a Montaguto, se per caso dovesse esserci. Abbiate il buon senso di restare a casa e di chiedere  scusa a mezza nazione e soprattutto a questo territorio.  Non serve un taglio del nastro, non c’è nulla da festeggiare da queste parti. E’ solo un dovere riaprire la ferrovia e la strada, la nostra strada che serve per lavorare, con fatica e sudore ogni giorno… (CONTINUA ALL’INTERNO)

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Altissime cariche dello stato qui non servono oggi. Vi sareste dovuti ricordare prima di questa sciagura e non solo adesso per salire magari con strafottenza sul treno dei vincitori. Qui a Montaguto si è scritta una delle pagine più brutte della storia di questa terra, dopo Difesa Grande, Contrada Ischia e Pustarza. E’ franato il desiderio di sentirsi parte di uno stato che qui non è esistito negli anni se non solo per infliggere duri colpi alla gente. Abbiate il coraggio di ammetterlo e soprattutto abbiate il buon senso di restare in silenzio. Questa giornata non vi appartiene. E’ sicuramente oggi il giorno di Guido Bertolaso del suo staff, di Mario De Biase in modo particolare e soprattutto dei militari del genio guastaori coordinati dal colonnello Bottoni  e di nessun altro. Ebbi a dire a Striscia la Notizia che il capo della protezione civile nel 2006 non aveva profuso il massimo impegno su questa emergenza. Lo riconfermo per quel che riguarda allora. Evidentemente non hanno fatto seguito gli impegni che altri dovevano onorare e da parte del sottosegretario non c’è stata forse un attenta vigilanza. Ma oggi non lo si può rimproverare di nulla. Almeno da queste parti, caro Bertolaso, non ha raccolto calunnie e accuse ma l’umità di un popolo onesto seppur provato da tante sciagure. Un solo rimprovero: ci dispiace dover registrare ogni volta il suo atterraggio a Casalbore. Avremo gradito che una volta fosse accaduto ad  Ariano Irpino, per ricucire magari uno strappo non di certo voluto dalla gente ma anche in questo caso dalla politica. Ma consentitemi un’ultima riflessione, con profonda amarezza. Prima Bassolino e poi Caldoro, fatto questo vergognoso, non si sono degnati di spendere una parola e soprattutto di recarsi una sola volta a Montaguto sul luogo della frana (gli stivali ve li avremmo prestati noi). Come se questa fetta di territorio a confine non facesse parte della regione Campania. O magari avete mai sentito un Ciriaco De Mita, un Gerardo Bianco, un Giuseppe Gargani – tanto per citare qualcuno – parlare di Montaguto? Oggi si vorrebbe far venire un ministro, ma con che coraggio? E a dire cosa? Che si è risolto il problema? Prendete esempio dai politici pugliesi a partire da Nichi Vendola. Riaprire la ferrovia era semplicemente un dovere. Non servono striscioni o bandiere. Se venite da queste parti, cari politici, fatelo per porgere solo scusa a questa gente altrimenti statevene a casa che è meglio!

Gianni Vigoroso

2010-06-06 15:14:42

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